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La Dinamo si ferma a gara3

SASSARI - Al Banco di Sardegna non riesce l'impresa di allungare la serie e la Grissin Bon strappa il biglietto per la semifinale











Logan in azione
(Ph. Max Turrini)

Sassari, 11 maggio 2016

Al Banco non riesce l’impresa e la sua corsa ai playoff si chiude in gara3: la Grissin Bon si impone al PalaSerradimigni per 85-99. Gli ospiti, condotti da De Nicolao e Aradori, scavano il gap nel primo tempo e vanno negli spogliatoi avanti di 20 lunghezze. Al rientro dall’intervallo lungo i giganti non riescono a trovare la scintilla per accendersi e rimontare, perennemente ricacciati indietro dagli avversari. A coach Pasquini non bastano le fiammate di Kadji, Logan, Alexander e Varnado. La Dinamo Banco di Sardegna esce dalla corsa dei playoff, con un pizzico di delusione per non aver allungato la serie ma anche la serenità di aver raddrizzato una stagione di tanti alti e bassi.

La scena. In una eccezionale cornice di pubblico la Dinamo affronta una gara4 senza domani, in quaranta minuti i giganti biancoblu hanno un’impresa da compiere: allungare la serie. Servirà la migliore Dinamo della stagione. Il messaggio arriva dai cinquemila di un PalaSerradimigni dipinto per l’occasione di bianco e blu: “It’s time to fight all together, we can do it: come on guys!”

Il match. Coach Federico Pasquini manda in campo Logan, Devecchi, Akognon, Varnado e Kadji, coach Menetti risponde con Aradori, Polonara, De Nicolao, Veremeenko e Kaukenas. Sono gli ospiti ad aprire le danze con Kaukenas, risponde Logan per i padroni di casa: botta e risposta tra Akognon e Aradori. Reggio si porta avanti con Veremeenko e 5 punti di De Nicolao (11-18). È Lavrinovic in lunetta a sancire il +10 biancorosso; la tripla di Alexander chiude il primo quarto 19-29. Nella seconda frazione la Grissin Bon scava il gap sulla scia della fiducia, a trascinare la squadra di Menetti Aradori e Kaukenas. I giganti non riescono a riportarsi a contatto e gli emiliani dilagano: si va negli spogliatoi sul punteggio di 36-56. Al rientro dall’intervallo lungo il Banco prova a ripartire dalla difesa, con 24’’ di pura intensità. Kadji domina nel pitturato, protagonista di una meravigliosa stoppata a Veremeenko e toccando la doppia cifra. (50-65). Ma la Grissin Bon resta lì e non permette al Banco di risalire la china, due triple di Della Valle ricacciano indietro i sassaresi. La terza frazione si chiude con un mini parziale di 4 punti nati dall’energia di Stipcevic (59-76). Gli ultimi dieci minuti non bastano al Banco per ribaltare il match e la serie. Al PalaSerradimigni finisce 85-99, il Banco abbandona la corsa ai playoff.

Le parole. Il primo a commentare la gara è il coach della Dinamo Banco di Sardegna Federico Pasquini: “C’è poco da dire, è stata una partita che è stata segnata dall’inizio. Quello che è successo a fine terzo quarto- inizio ultimo di gara 2 ce lo siamo portati dietro. Il primo quarto e il secondo hanno dato l’indirizzo alla partita in modo definitivo e al terzo quarto e nel quarto siamo stati bravissimi, abbiamo fatto una bella partita, era difficilissimo. Stasera abbiamo cercato di fare un extra sforzo contro una squadra compatta e solida, tutti hanno fatto canestro, complimenti a loro, ogni volta che provavamo ad avvicinarci in maniera importante hanno sempre segnato, si sono dimostrati più forti. L’unico rammarico che mi resta è per la fine di gara 2, dove potevamo davvero mettere Reggio Emilia in difficoltà, ci siamo portati dietro quella scia di negatività e quando è così si fa davvero fatica. Mi dispiace tanto perché si era creato un bel gruppo, ho visto i ragazzi piangere nello spogliatoio. Bisogna dare onore all’avversario, una squadra di livello importante ma onestamente non ho niente da recriminare sui miei ragazzi. Forse abbiamo pagato quel grande sforzo e la tensione di fine stagione, tutte quelle gare da dentro-fuori per entrare nei playoff”.

Il coach della Pallacanestro Reggiana Max Menetti commenta così la gara: “Una grande soddisfazione, è il terzo anno che arriviamo in semifinale scudetto, la prima volta nel 1998, poi l’anno scorso e quest’anno. Abbiamo battuto una squadra che rispettavamo tanto, facendo un’ottima partita dall’inizio alla fine. Ora dobbiamo continuare, perché il passaggio successivo sarà ancora più difficile. E’ chiaro che la sconfitta di una finale di scudetto non si dimentica ma per me è il ricordo della mia carriera più bello, anche se ci ha lasciato l’amaro in bocca. Chiaramente spero di averne anche migliori. E’ vero che per qualche ragazzo sarà una doppia soddisfazione aver battuto la Dinamo, i campioni d’Italia, una squadra di livello, ma francamente non penso che questa sia stata la motivazione forte per giocare questa serie in questa maniera”.

Il capitano biancoblu Jack Devecchi: “Abbiamo iniziato facendo un po’ troppi errori, concedendo troppo e permettendo a Reggio di fare un break che si è portata dietro per tutta la partita. E’ un peccato, abbiamo provato a rientrare, cercando di mettere un po’ di tensione e riuscendo a creare qualche strappo ma mai a ricolmare il gap. La stagione finisce qui, una stagione non facile e dobbiamo ringraziare i tifosi per esserci stati sempre accanto e per il sostegno soprattutto nei momenti difficili. Ci sono stati tanti cambiamenti e noi siamo riusciti a trovare il nostro equilibrio soltanto da un paio di mesi a questa parte, con orgoglio e rabbia e con un grande dispendio di energie. E’ chiaro che quando si passa ai ritmi playoff questo si paga, specie contro una squadra come Reggio che ha un gruppo solido e che da sempre lavora insieme con grande chimica. Noi ci abbiamo provato a mettere in campo la Dinamo di sempre, con grinta e voglia, ma non ce l’abbiamo fatta. Questa stagione per me è stata molto particolare, la mia prima da capitano, il sogno da bambino: con tutte le situazioni che sono cambiate non è stato facile, è stata un’annata davvero tosta, un mare in tempesta sia a livello di energie fisiche sia a livello di energie mentali. Questo deve servire come esperienza per guardare al futuro perché se da una parte siamo un club che ha vinto tanto, non dobbiamo dimenticare che comunque siamo una realtà giovane e abbiamo ancora tanta strada da fare”.

Dinamo Banco di Sardegna 85 – Grissin Bon 99

Parziali: 19-29; 17-27; 23-20; 26-23.

Progressivi: 19-29; 36-56; 59-76; 85-99.

Dinamo Sassari – Petway, Logan 16, Formenti, Devecchi 6, Alexander 10, D’Ercole 5, Marconato, Sacchetti, Akognon 8, Stipcevic 11, Varnado 14, Kadji 15. All. Federico Pasquini.

Grissin Bon – Aradori 19, Needham 5, Polonara 10, Lavrinovic 5, Della Valle 13, De Nicolao 19, Parrillo, Veremeenko 8, Kaukenas 15, Silins 2, Gentile 3. All. Massimiliano Menetti.

Arbitri: i signori Gianluca Mattioli, Dino Seghetti e Maurizio Biggi.

Joe Alexander - Dinamo Banco di Sardegna
(Ph. Max Turrini)

1966
1970
1971
1972
 
 

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